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CS – CUS AD MAIORA RUGBY
1951:
Mauro Porporato in Nazionale Under 18 contro l’Irlanda e prima
squadra battuta in casa dal CUS Perugia (11-13): weekend a luci e ombre per il
CUS Ad Maiora.
Il settimana per il CUS Ad Maiora
Rugby 1951 si è aperto alla grande. Lo ha orientato nel modo migliore Mauro
Porporato, che ha esordito in maglia azzurra nel match che la Nazionale Under
18 ha disputato allo Stadio “Maini” di Colorno contro i pari età
irlandesi. Il talento subalpino, che è cresciuto nel Volvera e da qualche anno
milita nel CUS Torino, è entrato in campo all’inizio del secondo tempo ed è
stato impiegato all’ala nel match che l’Italia del ct Massimo Brunello ha perso
per 9-26, dimostrando però per lunghi tratti di saper testa ai fortissimi
rivali. Porporato ha dunque potuto vivere emozione speciali in una stagione che
lo sta già vedendo protagonista con la maglia del CUS, nel ruolo di mediano di
mischia e calciatore sopraffino, e dell’Accademia di Torino impegnata nel
Torneo delle Accademie.
Avrebbe potuto essere un weekend trionfale
in caso di successo della prima squadra e di mantenimento del primo posto nel
girone B della serie A. Invece i ragazzi di coach Regan Sue cadono al centro
sportivo Angelo Albonico per mano della Barton CUS Perugia, che come all’andata
vince nel finale. La sconfitta per 11-13 vale qualche recriminazione. Gli
universitari, più per il fatto che la rimessa da touche da cui è partita
l’azione della meta decisiva degli umbri pareva proprio storta, devono
prendersela perché hanno perso una gara condotta fino all’ultimo minuto e ampiamente
alla loro portata. Hanno però fatto troppo poco per portarla a casa e allora complimenti
agli ospiti, che ci hanno creduto fino alla fine. Difficile capire se il CUS Ad
Maiora abbia sofferto di vertigini. Fosse solo questo il problema, sarebbe
tutto risolto, perché il primato è durato solo sette giorni ed è già sfumato,
almeno per ora. Il punto più amaro della stagione fa scivolare i biancoblù al
terzo posto, a pari merito con il Badia e a due lunghezze dalla coppia formata
da Valsugana e Vicenza. Il campo ha detto che capitan Merlino e compagni hanno
sofferto in mischia, vinto solo le proprie touche e nelle azioni alla mano, per
la verità non molte, sono parsi pasticcioni. Se a ciò si aggiungono i molti
errori al calcio, la frittata si spiega.
La cronaca parla di una sfida bruttina,
in cui entrambe le compagini faticano a costruire gioco. Al 7′ Thomsen porta in
vantaggio i padroni di casa su punizione (3-0) Undici minuti dopo tocca a
Faralle piazzare da metà campo e l’argentino calcia corto. Si riscatta, però,
al 27′ ed é pareggio (3-3). Corre la mezz’ora, quando Thomsen fallisce dalla
piazzola da grande distanza. Iacob al 35′ si fa ammonire e al 38′ il direttore
di gara sventola il cartellino giallo anche a Monfrino, reo soltanto di essersi
scontrato con Faralle senza aver commesso alcun fallo. In 13 contro 15 il match
si fa in salita per i locali, che però tengono duro. Al 40′ Pierini viene colto
in fuorigioco continuato e anche lui lascia la contesa per 10′. Il CUS Torino,
rimasto comunque in inferiorità numerica, preme sull’acceleratore e al 42′
Thomsen non sfrutta un vantaggio, mandando a lato dei pali un drop. Si riparte
con l’Ad Maiora che spedisce in touche e dalla rimessa laterale parte in maul
per la meta di Merlino. Thomsen non trasforma e si va al riposo sull’8-3.
Anche in apertura di ripresa il
mediano di apertura sudafricano s’incarica di calciare e questa volta va a
segno (11-3). Faralle gli risponde per le rime all’11’ (11-6). Nel braccio di
ferro fra numeri 10, l’ovale passa a Thomsen, che al 13′ fallisce dalla
piazzola, seppur con l’attenuante della notevole distanza. Anche al 22′ il regista
cussino non è preciso e i punti lasciati per strada aumentano. I perugini hanno
una chance al 32′, ma la mischia ai 5 metri gira e i torinesi conquistano
palla. Al 32′ Jaluf calcia avanti spostando l’azione dei suoi in prossimità
della linea di meta avversaria. La Barton rilancia al piede e Thomsen
rialimenta la spinta, che però sfocia solo in touche. Scorre un brivido lungo
la schiena dei tifosi locali al 38′: il team di Andrea Tagliavento parte in
velocità e non sfrutta un attacco in superiorità numerica per colpa di un
“in avanti”. Ormai manca poco alla fine, ma gli umbri non smettono di
crederci. Conquistano una touche all’altezza dei 5 metri difensivi dei rivali.  Della rimessa storta si è già detto, nulla da
eccepire, invece, sulla grande maul ospite, che finisce in meta con Nicolli.
Faralle è glaciale nella trasformazione e al 40′ si concretizza il sorpasso
(11-13). Non c’è più tempo per il CUS Torino per organizzare una reazione, ce
ne sarà molto in settimana e in quella successiva per riflettere sulla brutta
prestazione e preparare a dovere la trasferta in casa del Valsugana.
TABELLINO
CUS Torino –
Barton CUS Perugia  11-13 (primo tempo 8-5)

CUS Torino:
Monfrino, Civita (5′ st Tinebra), Bestetti, Martinucci, Falcetto, Thomsen,
Jaluf (35′ st Perju), Ursache, Spaliviero, Alparone, Malvagna (20′ st
Sebastiano Lo Greco), Merlino, Iacob (24′ st Nicita), Martina (24′ st Lo Faro),
Modonutto (24′ st Montaldo). A disposizione: Marchisio, Bianco. All.: Regan Sue

CUS Perugia:
Gioè, Masilla, Sportolari (37′ st Milizia), Biancaniello, Magi, Faralle,
Michel, Davey, Bresciani, Biagini (16′ st Ferraris), Pierini, Renetti (6′ st
Nicolli), Di Vito, Zorzetto (25′ st Capetti), Russo (6′ st Palazzetti). A
disposizione Gatti, Tagliavento, Iandiorio. All.: Andrea Tagliavento

Arbitro: Luca Trentin (Lecco)
 Assistenti: Cristiano Secci e Gabriele Platania (Alessandria)

Marcatori: primo tempo: 7′ c.p. Thomsen (3-0);
27′ c.p. Faralle (3-3); 42′ meta Merlino (8-3). Secondo tempo: 7′ c.p. Thomsen
(11-3); 11′ c.p. Faralle (11-6); 40′ meta Nicolli, trasf. Faralle (11-13).
Ammonizioni: 35′
st Merlino (CUS Torino), 38′ Monfrino (CUS Torino), 40′ Pierini (CUS Perugia).
Punti conquistati: CUS Torino 1, CUS Perugia 4.
Sempre a Grugliasco perde (5-36) ma
non sfigura l’Under 16 Elite, al cospetto della capolista Asr Milano. Manuel
Musso schiera Reeves estremo, Sigot (1′ st Denunzio) e Sacco ali, Bussolino e
Giuliani (1′ st Gianusso) centri, Mastrodonato (16′ st Moro) e Campagna (16′ st
Massano) in mediana, Fissore, Ghezzo (11′ st Nicoletti) e Ilucas in terza
linea, Eschoyez e Pedrotti (2′ st Stecco) in seconda, Ragazzini e Marcoli (5′
st Rubinato) piloni e Vetturini tallonatore. Arbitra Maria Grazia Stasi di
Torino. I milanesi chiudono subito i cussini nei loro 22 metri, ma trovano una
valente resistenza. Vanno in meta al 10′ sulla bandierina con Cozzaglio (0-5) e
al 12′ Mascione concede il bis con un’incursione centrale (Trentani trasforma
per lo 0-12). I locali al 14′ si aggiudicano una touche in posizione favorevole.
La palla passa dalle mani di Mastrodonato a quelle di Sigot, che viene fermato.
Al 21′ l’Asr introduce una mischia sui 22 metri d’attacco. Palla fuori per Beretta,
che viene placcato, Orsenigo serve Trentani, che va a segno e poi trasforma
(0-19). Al 32′ Violante scatta bene ai 22, elude due placcaggi e finisce in
meta centralmente. Trentani trasforma e a metà gara si è sullo 0-26. Alla
ripresa delle ostilità, dopo soli 30″ Zoadelli parte e non lo ferma
nessuno (0-31). Il cartellino giallo a Beretta non condiziona i ragazzi
allenati da Elio Tascone e Zoadelli al 14′ arrotonda il punteggio (0-36).
Intorno al 20′ il CUS costruisce la fase più bella del suo match. Per 3′ opera
un forcing continuo e i lombardi non mettono il naso fuori dai 22 metri. Come
logica conseguenza arriva la meta meritata di Sacco (5-36). Nel finale i
padroni di casa provano a fare anche di più. Calcia Reeves e l’ovale è controllato
da Sacco. Parte Bussolino, ma viene stoppato e l’incontro finisce lì. Perde
l’Amatori Torino di serie C, che si arrende al San Mauro, leader del girone 2,
per 66-0
Il Settore Propaganda ospita il primo
concentramento regionale del 2014, al quale partecipano anche  Settimo, Volpiano, San Mauro, Giuco e Rivoli, e
presenta  due Under 12, due Under 10,
un’Under 8 e alcuni giovanissimi rugbisti dell’Under 6. Netta la supremazia
delle squadre cussine, che s’impongono in tutte le categorie. Al termine i 200
protagonisti si divertono tutti insieme nel terzo tempo, reso possibile anche dall’aiuto
della mamme con le loro torte.
 
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