rugby

Non è più un “fatto italiano” ormai da tempo, così come allo stesso modo non era precedentemente un “fatto cinese”: è un evento di portata inimmaginabile che sta coinvolgendo in maniera secca e diretta tutto il mondo. La situazione di emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus si è espansa a macchia d’olio sul pianeta, con la stessa velocità – incredibile – che contraddistingue il virus nel diffondersi.

E così, quasi tutte le nazioni nel mondo si trovano nel medesimo scenario: un quadro composto di popolazione isolata nelle proprie abitazioni per evitare la diffusione. Una situazione che, come era ampiamente prevedibile e come infatti era stato più volte predetto, sta causando dei contraccolpi fortissimi sull’economia dei singoli paesi così come su quella internazionale.

E la motivazione è chiara: scambi commerciali al minimo, tanto per cominciare. Ma soprattutto, la necessità di restare nelle proprie abitazioni a meno di svolgere lavori fondamentali per la sopravvivenza della popolazione. Questo concetto porta con sé un calo non quantificabile della produzione economica di ogni nazione. Che, in alcuni casi, porta dei risvolti negativi anche nel mondo dello sport.

Le conseguenze sul mondo dello sport

Chiaramente lo stop di tutte le competizioni, a qualsiasi livello e di qualsivoglia disciplina, ha influito e non poco sulla quotidianità di milioni di persone in giro per il mondo: a partire dagli appassionati sportivi fino a tutti coloro che amano trascorrere il tempo scommettendo su tutti i migliori siti di casino italiani legali. Ma anche dal punto di vista economico per le più grandi forze in causa, il trauma è stato sensibile.

In alcuni casi, eccessivo per poterlo superare. Ed è notizia di questi giorni, nel mondo del rugby, la momentanea scomparsa di una Federazione Nazionale: a tanto sono arrivati gli effetti della batosta economica dovuta al Covid-19. Si tratta della Federazione USA, quella nordamericana, che ha recentemente rivelato di aver presentato istanza di fallimento. Con quale motivazione? è stata una decisione presa in seguito alla tensione finanziaria mondiale in costante crescita a causa del virus.

La Federazione in questione soffriva già da tempo di una situazione finanziaria non propriamente rosea, dovuta principalmente alla spesa eccessiva sostenuta per la Coppa del mondo 2019. La situazione finanziaria è quindi stata adesso aggravata in maniera inequivocabile nelle ultime settimane proprio a causa del Coronavirus, con la sospensione a tempo indeterminato di tutti i campionati di rugby degli Stati Uniti.

L’annuncio ufficiale

Questa settimana quindi il consiglio di USA Rugby ha votato per la suddetta decisione: la presentazione dell’istanza di fallimento. Per quanto riguarda il lato prettamente sportivo, il rugby americano riceverà il sostegno finanziario di Word Rugby; dal punto di vista legale invece, l’inizio del processo è atteso nei prossimi giorni.

A dare l’annuncio effettivo e ufficiale di questa situazione è stata Barbara O’Brien, il Presidente di USA Rugby, con le seguenti dichiarazioni: “Questo è il periodo più impegnativo che questa organizzazione abbia mai affrontato, tutte le decisioni che hanno portato a questo non sono state prese alla leggera”. La decisione è stata presa nell’ottica di una sorta di rifondazione, che possa portare alla riprogrammazione di tutto il sistema basata su un lungo termine. Una sorta di rinascita.

Questa è chiaramente una conclusione estrema, che partiva già da uno scenario piuttosto al limite, ma gravi perdite e situazioni di difficoltà sono attese purtroppo anche in Europa, con prevedibilità: la Rugby Football Union d’Inghilterra, per esempio, ha già dichiarato recentemente che i prossimi 18 mesi saranno molto duri da affrontare: è stata prevista infatti una perdita compresa tra i 45 ed i 50 milioni di sterline. Numeri da capogiro, che purtroppo però anche le nazioni e le Federazioni europee devono farsi trovare pronte ad affrontare.