PERONI PORTA TUTTI A RUGBY: I TIFOSI DEL ROVIGO INSIEME ALLE LEGGENDE NEIL BACK ED EDDIE SAUNDERS

Un viaggio nella storia del rugby, un viaggio dove tutto è cominciato. E’ tornata oggi in Italia la delegazione in rappresentanza di Peroni arrivata nella città di Rugby, in Inghilterra, prima parte di un abbraccio che coinvolgerà la città Veneta e i tifosi e la squadra dei Lions. Tutto, vale la pena ricordarlo, è nato da una foto. La foto di un tifoso del Rovigo sotto la statua di William Webb Ellis, l’inventore, secondo la leggenda, del gioco del rugby. La foto postata su Facebook è arrivata a Peroni, storico partner della Nazionale italiana di rugby, ed è nata l’idea di premiare lo spirito del tifoso rossoblù. Lo stesso spirito, la stessa passione, gli stessi valori che Peroni ormai da anni ha sposato e condivide con il rugby. E questo è bastato per decidere di coinvolgere la città italiana che più si identifica nel gioco del rugby, per fondere il tutto in un immenso abbraccio. Un abbraccio mai visto prima nella storia dello sport, che legherà i tifosi di Rugby a quelli di Rovigo, i giocatori della squadra del Rugby Lions Football Club, con il grande Neil Back (l’ex flanker della nazionale inglese, campione del mondo nel 2003 oggi è l’allenatore) e quelli del Rovigo, per un lunghissimo e memorabile weekend.

Fra i personaggi incontrati a Rugby, anche Andy Vilk, ex nazionale seven dell’Inghilterra, un passato anche al Benetton Treviso, oggi tra le file dei Lions. “Qui è nato il rugby e questa iniziativa di Peroni sta facendo il giro del mondo, è davvero unica, siamo felici di venire in Italia e vedere insieme due partite da veri amici”, dice Vilk. “La passione, la nostra tradizione, si fondono insieme grazie a questa iniziativa. Tutta la città è in festa, dovunque si guarderà la partita del 6 Nazioni. Martin Castrogiovanni gioca qui in Inghilterra, è molto famoso e l’Italia sta diventando davvero forte. Sarà un’emozione unica essere lì tutti insieme a festeggiare al Terzo Tempo Peroni Village”. Con lui anche Eddie Saunders, tra la fine degli anni 80 e gli anni 90 una bandiera del club. “Il nuovo gioco dell’Italia è bello e veloce e darà risultati”, spiega convinto. “Il match con l’Inghilterra è aperto e se l’Italia è in forma può battere chiunque. Bellissima questa iniziativa di Peroni, un abbraccio tra i tifosi di Rugby e di Rovigo è una cosa unica, speciale, è il vero spirito del Terzo Tempo. So che al Villaggio sarà una festa per migliaia di persone, prima e dopo il match”.

Alla delegazione italiana arrivata da Rovigo è stata poi spiegata la vera storia (sempre mista a leggenda, però) della nascita del gioco del rugby. Nella città di Rugby si praticava un gioco con una palla rotonda, nel quale le due squadre erano sistemate su due opposte colline e si ‘sparavano’ calci con l’obiettivo di catturare la sfera. Nessuno però prima di William Webb Ellis aveva pensato, una volta raccolta la palla, di cominciare a correre verso il campo avversario.

E domani (conferenza stampa alle ore 11 e 30) ci sarà anche il sindaco Bruno Piva a ricevere a Rovigo i tifosi inglesi. Lo storico ed inedito abbraccio fra le due tifoserie, vivrà così il secondo appuntamento. Poi, per un evento mai registrato prima nella storia dello sport, tutte e due le tifoserie viaggeranno insieme direzione Roma, dove godranno dell’animazione del Terzo Tempo Peroni Village e poi assisteranno al match del 6 Nazioni.

(foto esente da diritti e distribuita dall’ufficio stampa)